PALERMO. È stato firmato in data odierna il protocollo di intesa tra l’Assessorato alle Attività Sociali e Socio Sanitarie e l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione del Comune di Palermo, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.S.M.) e l’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Palermo, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (USR), il Centro Permanente Istruzione Adulti (CPIA) Palermo 1 e Palermo 2 e gli Enti del Terzo Settore aderenti alla Rete “I Cantieri del (come) Fare” e quelli che hanno attivi progetti con i servizi della Giustizia Minorile.
Il protocollo d’intesa mira a creare un “Sistema Locale Integrato” nel territorio provinciale di Palermo per sostenere l’istruzione, la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani a rischio di devianza o già sottoposti a procedimento penale minorile.
L’obiettivo del protocollo è quello di assicurare ai minorenni inseriti in un contesto penale un’adeguata istruzione e formazione nonché un percorso di orientamento e inserimento lavorativo e sociale.
Grazie alla firma del protocollo sarà istituita una cabina di regia e saranno attivati processi e percorsi educativi e formativi individualizzati con possibilità di prosecuzione anche dopo l’uscita dal circuito penale, finalizzati non all’assolvimento del diritto/dovere all’istruzione e alla formazione, all’orientamento e all’inserimento lavorativo e sociale ma anche all’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze sociali e professionali.
I dati 2024 del Servizio sociale per i minorenni
Il protocollo nasce anche a seguito degli allarmanti dati comunicati dal Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.S.M.) di Palermo in cui si evidenzia nel 2024 un aumento, rispetto all’anno precedente, del numero delle misure cautelari. Nello specifico emergono casi più frequenti che riguardano il ricorso alla droga tra i ragazzi coinvolti e una crescente diffusione di eroina e droghe pesanti sintetiche, l’uso di psicofarmaci e il contestuale aumento anche di reati commessi da “gruppi di minorenni che, pur non avendo le caratteristiche tipiche delle baby gang, utilizzano l’unione come importante fattore di protezione, di coesione e di riconoscimento sociale”.
Per Giuseppe Ciulla, direttore dell’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni di Palermo: “Fare rete è l’unica via per dare risposte di senso ai ragazzi di Palermo”.
“Questo protocollo – afferma Rosi Pennino, Assessore alle Attività Sociali e Socio Sanitarie del Comune di Palermo -, è necessario per poter avviare un intervento congiunto e strutturato per affrontare le problematiche legate ai minori in difficoltà, garantendo il diritto all’istruzione e formando un sistema di supporto integrato. Le istituzioni hanno il dovere di migliorare le opportunità educative e lavorative per i giovani in difficoltà a Palermo favorendo, attraverso un approccio educativo mirato e personalizzato, l’inclusione sociale dei minori e allo stesso tempo delle loro famiglie”.
“Con la sottoscrizione di questo importante Protocollo – aggiunge Aristide Tamajo, assessore comunale all’Istruzione e alla Formazione -, riafferma il proprio impegno concreto nella costruzione di un sistema educativo integrato. Il documento nasce da una visione condivisa: unire le forze di istituzioni scolastiche, enti della giustizia, del terzo settore e dei servizi sociali per offrire percorsi personalizzati di istruzione, formazione e inserimento lavorativo ai ragazzi e le ragazze che sono entrati in contatto con il sistema della giustizia minorile. Crediamo in una scuola che sia presidio di inclusione e riscatto. Oggi rinnoviamo un’alleanza territoriale che guarda al futuro dei nostri giovani con fiducia e determinazione. Palermo vuole essere una città che educa, che accompagna e che dà seconde possibilità. Ringrazio l’Ufficio Scuole dell’obbligo e di contrasto alla dispersione scolastica per l’impegno profuso affinché questa collaborazione si rinnovasse”.
Il Protocollo d’intesa di validità triennale è aperto alla sottoscrizione di altri Enti Pubblici e Privati che ne condividono gli scopi, gli obiettivi e le modalità di intervento e che sono disponibili a dare il proprio contributo nell’implementare le opportunità e i servizi offerti.