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giovedì, 3 Aprile 2025
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60 scatti in bianco e nero “mostrano” la Costa Sud di Palermo: visite fino a sabato

L'iniziativa al Forum Palermo per i 30 anni di attività del Comitato civico guidato da Francesco Pennino

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"
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PALERMO. È visitabile al Forum Palermo fino a sabato la mostra fotografica Un tempo non molto lontano. Il mare della salute da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari, di Francesco Pennino dedicata alla Costa Sud di Palermo. Una sessantina di scatti in bianco e nero sono esposti in piazza Water (ingresso lato Mediaworld), per celebrare il 30esimo anniversario del Comitato cittadino per il recupero della Costa Sud.

Immagini in bianco e nero raccolte in anni di certosino lavoro dal Comitato presieduto da Francesco Pennino che mostrano agli occhi dei visitatori come era bello, affollato e salubre quel tratto di mare della Palermo del secolo scorso. Foto di famiglie, di stabilimenti balneari, di ristoranti, di società sportive, di barche, di scogli, di bagnanti, di giostre e di giochi ci portano a spasso nel tempo, ad immaginare quella costa così com’era: un luogo di aggregazione sociale, di relax e di sogno.

Una famiglia a Romagnolo

Il Comitato, che ha raggiunto novemila iscritti, attraverso questa mostra si pone l’obiettivo di riaccendere le luci sulla Costa Sud. A dichiararlo è Francesco Pennino, che spiega: “Fino agli anni Sessanta era un luogo di grande vitalità, pieno di ristoranti, tra questi ‘da Renato’, frequentati non solo dai palermitani ma anche dai turisti, la pasta con le sarde ce la invidiavano in tutto il mondo; dieci gli stabilimenti balneari, c’era anche una cantina, quel mare rappresentava una risorsa economica di grande interesse e valore per la città di Palermo, migliaia le persone che, a vario titolo, lavoravano all’interno della Costa che si estende per ben sette chilometri. Il nostro obiettivo è quello di non dimenticare la ricchezza del passato e di cercare dialoghi con i cittadini e le Istituzioni per dare nuova vita a quello specchio di mare, simbolo di una Palermo da amare”.

Bagni Petrucci

“Salva qualche stampa di fine Ottocento, il ricordo di quell’epoca felice è affidato a qualche menzione letteraria e alle fotografie in possesso dei privati, alle storie che qualcuno, ormai anziano, tramanda oralmente perchè non si possa dimenticare cosa ha rappresentato il mare e la costa di Palermo, per i palermitani e non solo”, dice Pennino.

Scogli allo Sperone-Bandita (fine anni ’40)

L’allestimento mette in mostra una parte degli scatti fotografici raccolti nel volume “Palermo d’aMare” (Plumelia edizioni) di Francesco Pennino pubblicato qualche anno fa per raccontare “il mare dei palermitani”, chiamato anche “il Golfo degli angeli”, dai pescatori, per il suo mare calmo; o i “Bagni della salute”, per l’acqua salubre carica di iodio che curava molti bambini ma anche adulti.

Il Comitato crede, spera, che questa parte di città, che rappresenta un’importante pezzo di storia della Sicilia, possa risorgere agli antichi splendori ed essere come lo era, fonte di una migliore qualità di vita e di benessere economico”, conclude Pennino.

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