PALERMO. In occasione dei recenti festeggiamenti del Palermo Calcio Popolare, nato il 29 febbraio di 8 anni fa, abbiamo provato a conoscere un po’ meglio questa realtà sportiva, attiva nel territorio palermitano.
Tutto nasce poco più di 8 anni fa dal confronto tra alcuni supporters rosanero che, stanchi delle dinamiche del calcio moderno e condividendo un’idea di calcio vintage legata più al fattore umano che al mero business, decidono di fondare una nuova squadra di calcio (fermo restando il loro viscerale attaccamento alla squadra del Palermo).
Ecco che, attraverso una pratica di azionariato popolare nasce, appunto, Palermo Calcio Popolare, il cui stemma riprende il Genio di Palermo, simbolo laico della città. I colori sociali della squadra sono il verderosanero (maglia verde), che riprendono il colore del vecchio stemma del Palermo, formato da un rombo verde al cui interno dominano l’aquila e il rosanero.
Sotto l’entusiasmo iniziale, nel 2016 nasce la Prima Squadra, mentre nel 2018 è la volta della scuola calcio per i più piccoli, a cui ancora oggi si può accedere pagando un contributo quasi simbolico, e che incarna proprio quell’idea di un calcio inclusivo che va al di là delle condizioni puramente economiche. “Il calcio è passione, ma anche uno strumento di inclusione sociale e di partecipazione…i risultati vengono dopo”, afferma Giovanni Li Castri, socio ordinario fin dal 2019.
È proprio questo spirito di compartecipazione che, negli anni, coinvolge sempre più tifosi ad affezionarsi a questa realtà che si finanzia tramite soci sostenitori, sponsor e merchandising di varia natura: sciarpe, magliette, adesivi, calamite. Anche se ci tengono un po’ tutti a precisare che gli sponsor, ben accetti, non debbono comunque figurare in bella vista sulla maglia ufficiale, che “vogliamo resti pulita”.
“I rapporti umani tra di noi e coi tifosi, il fairplay, il rispetto dell’avversario sono alla base delle nostre azioni e degli allenamenti, vogliamo caratterizzarci per promuovere e sostenere un fine sociale ed educativo dello sport, che nel calcio moderno si vede sempre meno. C’è bisogno dell’aiuto di tutti, nessuno si senta escluso”, conclude Li Castri.
Attualmente, Palermo Calcio Popolare è rappresentata dai Giovanissimi e dalla Prima Squadra, che milita in Prima Categoria, ma una delle principali mission è quella di poter riuscire a trovare i fondi per curare in maniera sempre più capillare il settore giovanile, ovvero la società del futuro. Per approfondimenti è possibile rivolgersi a: info@palermocalciopopolare.it o consultare il sito (www.palermocalciopopolare.it).
In questi anni, oltre a tifosi ormai fidelizzati che hanno creato una vera e propria comunità, c’è anche chi si è appassionato a questa “idea di calcio” pur non provenendo dalla realtà palermitana: l’allenatore in seconda dei Giovanissimi, Victor, è infatti un cittadino francese trapiantato a Palermo, e non è affatto l’unico “forestiero” che segue la squadra negli impegni casalinghi al campo della Fincantieri, segno che nel calcio c’è ancora spazio per viverlo come passione genuina, occasione di inclusione, trasmissione di valori, comunità di appartenenza.