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La giornata di animazione territoriale “sui passi di Rosalia” a Corleone: un viaggio nel suo “museo diffuso” tra arte, musica e turismo

Il borgo, tappa dell’Itinerarium Rosaliae, si anima nel nome della santa grazie alla fitta rete di giovani, realtà associative, confraternite e cooperative presenti sul territorio

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CORLEONE. Sabato 17 dicembre la cittadina di Corleone ha preso vita, animandosi come in un grande museo diffuso, grazie all’ampio e vario programma di attività dal taglio naturalistico, culturale e religioso che hanno costituito il ricco palinsesto di “Sui passi di Rosalia. Tra i vicoli e i tesori di Corleone, città delle 100 chiese”, evento promosso dalla giovanissima cooperativa Nsitu di Corleone, col patrocinio del Comune di Corleone, in partenariato con l’Associazione Itinerarium Rosaliae e la sua Officina Territoriale (la coop Kòrai Territorio, Sviluppo e Cultura), la Parrocchia di San Martino, la Direzione del Tesoro di San Martino, ed in collaborazione con le Confraternite di Corleone e numerose altre realtà associazionistiche e culturali locali.

Alla base dell’iniziativa, la valorizzazione della città di Corleone, Borgo dell’Itinerarium Rosaliae, con i suoi beni monumentali, artistici e cammini religiosi, che hanno visto il diretto coinvolgimento dei giovani nella loro promozione e fruizione, nell’organizzazione di visite speciali ed eventi culturali: segno, nella cittadina, della feconda riappropriazione di un’identità positiva da parte delle nuove generazioni.

La giornata ha preso il via alle prime luci dell’alba alla Real Casina di Caccia di Ficuzza con l’iniziativa a cura dell’Associazione Itinerarium Rosaliae, main partner del progetto: accompagnati da Anna Cusimano, architetto ed esperta guida escursionistica AIGAE che collabora con l’Officina Territoriale dell’Associazione Itinerarium Rosaliae, un gruppo di camminatori ha percorso i 20 km dell’ottava tappa del Cammino da Ficuzza a Corleone, dai possedimenti di Ferdinando II di Borbone con la famosa “Reggia” sino ai piedi della maestosa Rocca Busambra per giungere alla Chiesa di Santa Rosalia a Corleone.

Le attività nel borgo sono iniziate, invece, a metà mattina in Chiesa Madre con il Convegno “Sui passi di Rosalia”: un’occasione importante di riflessione e dibattito su turismo conviviale, cammini, valorizzazione dei beni culturali ecclesiali e relativi progetti cooperativi in corso; un’opportunità di conoscenza del progetto di valorizzazione dell’Itinerarium Rosaliae, di cui Corleone è l’ottava tappa, e del Tesoro di San Martino della Chiesa Madre e, ancora, di approfondimento sull’iconografia più antica di Santa Rosalia e sulle mirabili opere artistiche a lei ispirate, in mostra al Tesoro fino alla fine di gennaio.


Ad aprire il convegno, patrocinato, tra gli altri, dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Palermo, la Presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Sicilia, Giovanna Di Girolamo, che ha presieduto i lavori, e l’Arch. Susanna Gristina in rappresentanza dell’Associazione Itinerarium Rosaliae, che raccoglie 13 Comuni interessati dal Cammino: realtà che hanno fortemente sostenuto il progetto culturale della cooperativa Nsitu ed il suo coinvolgimento come tassello del macroprogetto di valorizzazione del percorso dedicato a Santa Rosalia.

La sessione dei saluti istituzionali è stata aperta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Corleone, Giusy Dragna, che ha rappresentato l’importante funzione delle politiche culturali partecipative sostenute dall’amministrazione in cui l’evento si è inscritto. A seguire, il Direttore del Diartimento Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, Mario Candore, che ha rimarcato significato ed importanza dell’Itinerarium Rosaliae, progettato e realizzato all’interno del suo dipartimento e, oggi, oggetto di una progressiva e crescente “costruzione” collettiva che passa per i territori e le comunità: uno sviluppo fortemente sostenuto dal coordinamento e dalla segreteria del tavolo tecnico interistituzionale dedicato. Hanno, infine, dato il loro benvenuto ai presenti Don Vincenzo Pizzitola, arciprete decano di Corleone, che per primo ha individuato nel patrimonio di beni culturali materiali e immateriali del territorio di Corleone un’opportunità di riscatto per i giovani corleonesi, e Rosanna Paternostro, Presidente della coop Nsitu, promotrice dell’evento, che ha presentato il progetto della cooperativa sociale e la sua mission, racchiusa nel nome stesso dell’impresa: Nsitu, cioè innesto. Un germoglio nel tessuto socioculturale di Corleone ed un segno di speranza e di volontà di risanamento delle ferite identitarie e sociali che i giovani della cittadina vogliono superare nel segno della bellezza e della cultura.

La sessione dei lavori è stata aperta dall’intervento di Don Roberto Fucile, Direttore regionale dell’Ufficio Pastorale Tempo Libero, Turismo e Sport, che ha illustrato il passaggio fondamentale dalla concezione di “turismo religioso” a quello più innovativo ed integrato del “turismo conviviale”, in cui è la comunità stessa ad essere protagonista e partecipe, ospitale ed accogliente nei confronti del turista; una comunità che racconta, riscattando se stessa.

Non meno profonde, profetiche e piene di speranza le parole della Presidente nazionale di Confcooperative Cultura Turismo Sport, Irene Bongiovanni, che, definendo i Beni culturali come generatori di opportunità, ha sottolineato il ruolo della cooperazione come leva di sviluppo sostenibile dei territori. Citando le parole di Papa Francesco, ha invitato tutti gli operatori culturali presenti al convegno a mantenersi saldi nei propri obiettivi, facendo prevalere la speranza su ogni difficoltà o paura di fallimento.

L’architetto Susanna Gristina, Presidente dell’Associazione Itinerarium Rosaliae e di Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, impresa cooperativa dal 2017 impegnata per il Progetto Policoro dell’Arcidiocesi di Palermo nel progetto di valorizzazione del Cammino, ha contestualizzato il progetto di valorizzazione dell’Itinerarium all’interno del quadro di opportunità legate allo sviluppo delle aree interne tra Palermo ed Agrigento, focalizzandosi sul valore della comunità e con un particolare riferimento alle progettualità su Corleone.

Sono dunque intervenuti l’architetto Lina Bellanca, già Soprintendente dei BB.CC. e AA. di Palermo, sugli allestimenti del Tesoro di San Martino della Chiesa Madre di Corleone e del Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino di Palermo che ha curato in questi ultimi anni, e il professore Giovanni Travagliato, archivista e storico dell’arte (Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo) con una relazione sulla Tavola antiquissima di Santa Rosalia custodita al Museo Diocesano di Palermo: la più antica tavola raffigurante Santa Rosalia in abiti basiliani.

Il convegno si è concluso con una relazione sulle opere d’arte ispirate da Santa Rosalia in mostra al Tesoro di San Martino di Corleone (XVII-XIX sec.) a cura di Rosalia Francesca Margiotta, Direttore scientifico del Tesoro di San Martino della Chiesa Madre di Corleone: il suo intervento ha introdotto l’Inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, della Mostra “Sui passi di Rosalia. Arte, fede e storia dal XVII al XIX secolo”, allestita presso il Tesoro di San Martino, in Chiesa Madre. La mostra, curata da Lina Bellanca, Maria Concetta Di Natale, Rosalia Francesca Margiotta, rappresenta una narrazione dell’arte che Santa Rosalia ha ispirato e che si è tradotta in oggetti d’arte decorativa, antichi argenti, opere in ceroplastica ed opere pittoriche, provenienti da altri Comuni dell’Itinerarium Rosaliae delle Arcidiocesi di Palermo e di Monreale. Realizzata grazie al Comune di Corleone, che ha consentito la realizzazione dell’intero evento grazie ai fondi del bilancio partecipativo 2021, e con il patrocinio oneroso di Abici Onlus e Fondo Sviluppo (main sponsor) e di Lions Club di Corleone, BC Sicilia Sede di Corleone e Sara Assicurazioni, la mostra sarà aperta al Tesoro di San Martino – Chiesa Madre di Corleone fino al 22 gennaio 2023.


Al momento conviviale, organizzato presso il Chiostro di Sant’Agostino con degustazione di prodotti tipici e prelibatezze corleonesi ed allietato dalla sorprendente esibizione di Musiche Tradizionali con Organetto del giovane Antonino Lisciandrello dell’Ass. ‘’NZUMMA ROCCA FOLK”, è seguito lo svelamento del Pannello Artistico in ceramica, interamente decorato a mano, del Maestro Francesco Coniglio, alla presenza degli Assessori Giusy Dragna e Gianfranco Grizzaffi.

Il pomeriggio è stato un avvicendarsi di eventi, laboratori, attività nei 14 monumenti ecclesiali aperti straordinariamente grazie anche alla stretta collaborazione e all’importante contributo delle differenti realtà del territorio, associazioni, confraternite e giovani operatori culturali, che hanno trasformato Corleone in un museo a cielo aperto, organizzando visite speciali guidate nei monumenti con esposizioni, allestimenti, proiezioni e momenti di animazione inediti. Fra i tanti, la sorprendente Novena Tradizionale del Natale Corleonese, animata da canti tradizionali in latino ed in dialetto, l’allestimento evocativo del Venerdì Santo presso l’Ospedale dei Bianchi, e l’esperienza della nascita nell’arte del Ricamo. E ancora la Recita dialettale “Inno alla Madonna del Carmine”, l’illustrazione della devozione alla Madonna delle Grazie del quartiere Pozzo Buono, del culto di San Nicola, del culto di Sant’Anna, della santità di Rosalia vista dalle nuove generazioni (a cura della giovane Maria Pia Ponzo) e dell’Arca del Crocifisso degli Angeli (quest’ultima a cura del dott. Giuseppe Terrusa, curatore del restauro). L’evento è stato arricchito da inedite composizioni, come il Monologo “Maria e Rosalia”: un Sì di complicità, a cura di Miriana Macaluso; la Poesia “Per Te San Leoluca” di Ferdinando Cortimiglia e il Canto “Sui Passi di Rosalia” (musica G. Crapisi, testo A. Canzoneri). Non sono mancate le esposizioni: “Presepe e Passione. Quando la tradizione incontra l’arte”, a cura di M.Blanda con la collaborazione dell’artista corleonese G. Lo Grasso, quelle degli Argenti del SS. Crocifisso della Catena, del Repositorio di argentiere napoletano del 1789, dei Volumi di Archivio della Confraternita dei Bianchi, insieme alla statua del Cristo Morto e agli strumenti della Passione, ed il racconto per illustrazioni “San Leoluca e San Bernardo da Corleone – Pittura e Scultura dal XV al XXI sec.“, a cura del gruppo “Giovani Confraternite Parrocchiali San Leoluca”.


La partecipazione alla manifestazione “Sui passi di Rosalia. Tra i vicoli e i tesori di Corleone, città delle 100 chiese”, promossa da Nsitu e patrocinata dal Comune di Corleone con fondi del bilancio partecipativo 2021, ed interamente gratuita per tutti i partecipanti, ha raccolto grande interesse ed apprezzamento sia da realtà culturali e imprenditoriali locali che territoriali e nazionali, che, condividendo la visione ispiratrice del progetto, hanno voluto supportarla con il loro patrocinio o partenariato o sponsorship. Tra i partner, oltre l’Associazione Itinerarium Rosaliae e l’impresa culturale Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura (Officina Territoriale dell’Itinerarium Rosaliae del Progetto Policoro Arcidiocesi di Palermo), hanno patrocinato la manifestazione il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, l’Arcidiocesi di Monreale, Caritas Monreale, Confcooperative Cultura Turismo Sport Sicilia, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Palermo, il Dipartimento Cultura e Società dell’Università degli Studi di Palermo insieme all’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina”, la Parrocchia San Martino, il Museo Diocesano e la Chiesa Cattedrale di Palermo, il Museo Diocesano e la Chiesa Cattedrale di Monreale, il Santuario di Santa Rosalia di Palermo, Azione Cattolica Corleone, e Fareambiente Corleone.

Sui passi di Rosalia, dunque, per superare l’atavico e doloroso stigma di “Corleone, città della mafia”, cui i giovani hanno voluto contrapporre la riscoperta di Corleone, città delle 100 chiese, delle strabilianti bellezze naturalistiche, del Cammino di Santa Rosalia, delle tradizioni affascinanti, dei superbi intelletti, che l’hanno resa grande prima di pagine di storia che hanno finito col prevalere sulle sue meraviglie.

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