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giovedì, 3 Aprile 2025
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“Questa terra sarà bellissima”: alla scoperta dei tesori di Corleone con la cooperativa Nsitu

Aneddoti, leggende e misteri raccontati da un gruppo di giovani appassionati del territorio. Il progetto nato dall'Arcidiocesi di Monreale e Confcooperative Sicilia

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PALERMO. “La città delle cento chiese” è il titolo che ci riporta ad apprezzare l’immenso patrimonio naturalistico, artistico e culturale di Corleone. Questo territorio dell’entroterra siciliano che sorge nella conca tra la “rocca ri maschi”, il castello soprano e quello sottano è straordinariamente ricco di beni culturali di prestigio che quotidianamente attirano migliaia di turisti da tutto il mondo.

Corleone è testimone di luce, di bellezza e di santità. Per questa ragione è importante far conoscere il volto nuovo di questa città non soltanto visitando le opere artistiche e monumentali ma anche ascoltando storie speciali di persone che l’hanno abitata.

Il progetto “Questa terra sarà bellissima” nasce dal desiderio dei sacerdoti di Corleone di offrire un’opportunità concreta di lavoro e di sviluppo per la comunità attraverso la valorizzazione dei beni culturali ecclesiali. Grazie a questo progetto, a partire dal 2020, opera la cooperativa “Nsitu”, fortemente voluta dall’Arcidiocesi di Monreale, che ha agito per mezzo della Caritas diocesana e in partenariato con Confcooperative Sicilia.

Il nome stesso di questa realtà è del tutto originale: “nsitu”, in siciliano vuol dire “innesto” e fa riferimento al fatto che, ciò che ha già reso Corleone una città meravigliosa, è concepito come un innesto che crescerà.

“I giovani che fanno parte di questa cooperativa – afferma Rosanna Paternostro, presidente della coop Nsitusono vigorosamente motivati a portare avanti questo progetto”. Tra questi: Giuseppe Cutrone, Sara Saporito e Liborio Gennaro, tre giovani intraprendenti ed entusiasti di questa iniziativa.

“Il nostro obiettivo dichiara Giuseppe non è soltanto ‘dare informazioni’, ma cercare di far rivivere al visitatore la storia di un luogo, rendendolo partecipe. Raccontiamo aneddoti, leggende, misteri: facciamo del nostro meglio per trasformare la visita in un vero e proprio viaggio alla scoperta della bellezza”.

“L’impegno di noi giovani è quello di fare riattecchire i germogli buoni del passato in una Corleone che ha bisogno di far conoscere il volto più bello di sé”, è quanto afferma Liborio.

Anche per Sara si tratta di un’esperienza arricchente e stimolante a livello personale, ma non solo: “Collaborare con questa cooperativa costituisce un’opportunità di conoscere al meglio il territorio in cui vivo e di intessere relazioni anche con persone di paesi diversi che, curiosi e desiderosi di conoscere, sfidano anche il caldo e raggiungono i nostri siti”.

“A chi affidare la custodia di questo innesto?” Sicuramente ai giovani, che hanno la capacità di sognare in grande e di puntare in alto sotto lo sguardo attento e premuroso degli anziani, che ne custodiscono la storia. Sicuramente ai giovani che sono in grado di mutare le sfide in opportunità.

“E anche se per alcuni di loro sarà necessario compiere scelte di vita che li porteranno altrove, per motivi di studio e di lavoro – dichiara Mons. Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monrealeè fondamentale che questa città gli garantisca la possibilità di rientrare e di costruire”.

Maria Pia Ponzo

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