PALERMO. La seconda performance di Filoconduttore avrà inizio oggi venerdì 7 aprile alle 18.30 a Moltivolti per mano dell’artista Claudia Cordaro. Sono cinque installazioni, fotografie sovrapposte a formare una sorta di edicola votiva. Un lavoro lungo due anni, di ricerca e di sovrapposizione tra le foto d’epoca dei migranti italiani in america e le foto dei barconi più attuali, di Lampedusa. Il filo conduttore scelto da Claudia sono delle radici e, ovviamente la scelta di Moltivolti non è casuale, ma è una scelta precisa “Perché Moltivolti è dalla parte giusta della storia – dice l’artista – ed è la parte dove anche io voglio stare, io con la mia arte e loro con il lavoro quotidiano di ristorante e coworking. Il contesto si sposa benissimo con la mia arte”.
Filoconduttore è un progetto sperimentale nato a Palermo da un’idea di Florinda Cerrito in collaborazione con Vincenzo Giovinco, Fabio Ventimiglia, Luca Savino e Claudia Cordaro, una collettiva itinerante di artiste e artisti che gravitano nel territorio, e si snoda lungo un percorso che coinvolge diversi spazi e aree urbane del centro storico della città. Sono sedici artisti, sedici luoghi, sedici tappe differenti, il tutto unito da un unico “filo conduttore”, quello dell’arte.
Filoconduttore è cominciato venerdì 31 marzo con una performance/installazione e mostra proprio dell’artista Florinda Cerrito, presso Block Design (un laboratorio di grafica a due passi dal Teatro Massimo) con la performance in acustico del violoncellista Mario Bajardi. Venerdì 7 aprile toccherà a Claudia Cordaro, altra artista del progetto, ospitata da Moltivolti (impresa sociale, ristorante e co-working) e così per tutti i venerdì, a seguire ci saranno gli altri eventi, con sempre un artista differente, in luoghi differenti, fino al 21 luglio.
“Non siamo soli, non viviamo in mondi isolati, siamo sempre connessi e in particolar modo noi artisti. – dice Florinda Cerrito – Filoconduttore nasce dalla voglia di questa sinergia, dall’inevitabile incontro dell’arte di tanti artisti, una trama fittissima. Un filo ideale che unisce gli artisti fatto di bellezza, creatività e innovazione. L’arte si riprende gli spazi pubblici e privati e li reinterpreta, esce dai musei e dai luoghi istituzionali per dialogare con la città e col pubblico che non è più uno spettatore passivo ma interagisce col lavoro dell’artista. Non dobbiamo rimanere indifferenti, l’indifferenza fa male”.
Filoconduttore è un filo vero e proprio, che ogni artista interpreta personalmente in spazi, modalità, momenti e luoghi diversi. È una metafora, un monito, una possibilità, perché a volte basta un filo per oltrepassare confini spesso invalicabili. L’arte dei musei resta spesso un’arte di nicchia, riservata quasi sempre agli addetti ai lavori e di contro la Street Art apre nuovi orizzonti che, con componenti quali la libertà d’espressione, l’immediatezza e la visibilità ad un grande pubblico, diventata un fenomeno culturale di grande rilevanza sociale.
“Con questa iniziativa si vuole dare accesso all’arte in un modo diverso, – dice Florinda Cerrito – più diretto e interattivo attraverso vetrine più condivisibili quali quella dei locali coinvolti, la strada e il web, in questo caso un sito che rappresenta una vetrina permanente a cui chiunque può accedere, anche fuori dalle date degli eventi settimanali, per conoscere gli artisti, la loro arte e l’evento in sé. Un qrcode presente in tutti i supporti grafici e che primeggia nelle varie tappe di tutta la manifestazione ne è la chiave d’accesso principale”.
La collettiva itinerante, vede la sua conclusione, dopo una pausa di due mesi, a ottobre, alla Fondazione Orestiadi di Gibellina, (partner del progetto) in un unico grande evento/mostra con tutti e sedici gli artisti per le giornate del contemporaneo, dal 13 ottobre al 6 novembre. Il fotografo Giacomo Barone seguirà con i suoi scatti tutte le tappe dell’evento, pubblicati di volta in volta sul sito https://sites.google.com/view/filoconduttore/home-page.
CALENDARIO DI TUTTI GLI INTERVENTI ARTISTCI
Ecco il programma delle mostre a Palermo:
31 marzo: Florinda Cerrito (Zolletta) – Block Design (via Rosolino Pilo 18a)
7 aprile: Claudia Cordaro – Moltivolti (via Giuseppe Mario Puglia 21)
14 aprile: Juan Esperanza – Faidathe (via Maletto 3)
21 aprile: Yearan Lee – Arèa (piazza Rivoluzione 1)
28 aprile: Luca Savino – Piazza Giuseppe Verdi (di fronte il Teatro Massimo)
5 maggio: Fulvio Governale – Piazza delle Magnolie
12 maggio: VincenzoGiovinco – Easy rider libreria (via Alessandro Paternostro 71)
19 maggio: Giusi Di Liberto – ExCarcere (via San Basilio 17)
26 maggio: Claudia Villani – Via Alloro
9 giugno: Cristina Correnti – Santa Marina bistrot (piazzetta Pietro Speciale 5)
16 giugno: Martina Billeci – MojoCo House (via degli Schioppettieri 11)
23 giugno: Fabio Ventimiglia – Bottega di cordami (via Aragona 25)
30 giugno: Manlio Noto – Fabbrica 102 (via Monteleone 32)
7 luglio: Noemi Sgarlata – Tèco (via Giuseppe Garibaldi 68)
14 luglio: Sonia Priulla – Piazza del Garraffaello (in Vuccirià)
21 luglio: Gloria Agnello – Arvis (via Giovanni di Giovanni 14)
Evento conclusivo, dal 13 ottobre al 6 novembre: mostra collettiva per la Fondazione Orestiadi.